Cari amici,
anche la radio si è avvicinata a questo straordinario strumento nato nel 1600 ed arrivato a noi grazie alla musica popolare. Ieri sera il giornalista Stefano Poggelli su RadioTreRai Suite nell'ambito del palinsesto radiofonico alla ricerca di suoni e strumenti particolari ha parlato della chitarra battente.

Strumento colto del tardo Rinascimento, Barocco è poi scomparso dalle Corti per diventare del popolo, la culla di questo meraviglioso strumento è la Calabria, a Bisignano dove la famiglia De Bonis nel quartiere Giudecca, risiede sin dal 1700.
Vincenzo De Bonis, il Maestro Liutaio fabbricatore di sogni, artista di preziosi strumenti come le chitarre battenti è stato premiato a Cariati per meriti e cultura.
Ieri sera Stefano Poggelli non solo ha raccontato la serata del 19 luglio ultimo scorso in cui era presente, ma ha fatto ascoltare suoni e voci insolite: dal rullare dei tamburi di Vibo con i quali hanno danzato i Giganti in una rappresentazione di un corteggiamento tra aragonesi ai proverbi dell'uomo-museo Turuzzu Cariati (l'acqua morta fa ri vermi/ma 'a troppa amicizia fa ri corna), al canto alla lonnuvucchisa.
Ha interloquito telefonicamente con Cataldo Perri, assessore alla cultura di Cariati, suonatore di chitarra battente (nella foto accanto
con la sua battente Vincenzo De Bonis) ideatore ed organizzatore della carovana itinerante musicale che vede toccati i paesi maggiori della Sila Greca, luoghi in cui è viva la tradizione della chitarra battente.
E' andato in onda l'omaggio musicale che Cataldo Perri insieme a Giuseppe Donnici hanno fatto al Maestro Liutaio Vincenzo De Bonis eseguendo con chitarra battente e chitarra classica la tarantella di Nicola De Bonis.
Stefano Poggelli ha fatto ascoltare anche la prima versione di Riturnella canto scoperto dall'etnomusicologo di Cirò, Antonello Ricci, suonata con la battente da egli stesso accompagnando Carlo D'Angiò alla voce nel disco di MusicaNova di Eugenio Bennato. Antonello Ricci, direttore artistico della manifestazione, ha mostrato quel pezzo straordinario unico che è la chitarra battente a due manici, ideata da egli stesso e progettata e costruita da Vincenzo De Bonis.
Stefano Poggelli ha fatto ascoltare anche la prima versione di Riturnella canto scoperto dall'etnomusicologo di Cirò, Antonello Ricci, suonata con la battente da egli stesso accompagnando Carlo D'Angiò alla voce nel disco di MusicaNova di Eugenio Bennato. Antonello Ricci, direttore artistico della manifestazione, ha mostrato quel pezzo straordinario unico che è la chitarra battente a due manici, ideata da egli stesso e progettata e costruita da Vincenzo De Bonis.
Cataldo Perri, al telefono da Cariati ha richiamato l'attenzione sul numero di persone che affollavano Piazza Friozzi davanti al Comune, quasi seicento e ricordava gli artisti che si sono alternati sul palco, l'Associazione Le Antiche Melodie di Rossano (Salvatore Vaglica, Domenico Graziano, Giuseppe Graziano, Antonio Muraca), i giovani Bisignanesi, Sasà Megna, Francesco Turrà, i cugini Nigro, Luigi e Giuseppe, Gianluca Zammarelli, l'amico e collega di Roma cultore appassionato ed interprete della chitarra battente Francesco Riggio.
Come tutte le conclusioni ci si lascia con un appuntamento da non perdere: ancora il 5 agosto a Crucoli, il 7 a Cirò Marina, il 9 a Bisignano, il 19 a Campana, il 21 a Cirò. Non mancate.